voxpopuli
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Italia: mancanza di societa' e famiglia. Il compito della scuola
Sono un insegnante e mi chiedo:
perché si chiede alla scuola quello che la società e le famiglie non sono in grado di dare?
In un mondo (in un Paese, l’Italia) in cui non mancano maleducati,
corrotti, criminali, gente che va in moto sul marciapiede e in auto nel
parco, che fuma dove è vietato, che non si alza quando in metropolitana
c’è una donna incinta perché la scuola viene considerata l’ancora di
salvezza?
Non abbiamo le forze per farlo.
Cerchiamo (a fatica) di sviluppare certe capacità, di esercitare certe
competenze e di trasmettere certe conoscenze (la cultura). E non siamo
onnipotenti.
Andrea Gilardoni ,
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Corriere della sera, Mercoledi' 24 Giugno 2009 Lettere al Corriere
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Lettere dai giornali e dal web
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Nord e sud: dare esempio in casa propria. Il buon esempio
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Si parla del ritorno della Cassa del mezzogiorno e dell’emergenza al Sud, le regioni meridionali chiedono fondi da Roma, ma intanto si assiste al paradosso che proprio i consiglieri e gli assessori dei parlamenti regionali del Sud sono tra i più pagati in Italia e godono di prebende e dell’ammontare di vari incarichi e cariche.
Difficile vedere una soluzione alla questione Sud se non si dà l’esempio in casa propria.
Elvira Pierri ,
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Corriere della sera, Lunedi' 3 Agosto 2009 Lettere al Corriere
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Passante di Mestre. Partenze intelligenti
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Trenta chilometri di code sul passante di Mestre e subito tutti si sono lamentati: è un’opera inutile, ci hanno preso in giro, ci devono rimborsare il pedaggio e così via. E se non ci fosse stato il nuovo passante, la coda non sarebbe stata di 50 chilometri? Senza pensare che lo stesso giorno fra Innsbruck e Saliburgo ci sono stati 30 chilometri di coda, e lo stesso è avvenuto in Germania.
Forse chi si lamenta avrebbe dovuto riflettere sul fatto che la gente parte tutta lo stesso giorno, in Italia all’estero. È folle programmare un’autostrada sul traffico delle quattro giornate di punta. Chi è partito il giorno dopo ha trovato il passante sgombro, il tunnel del Brennero scorrevole, l’autostrada Innsbruck-Salisburgo piacevole da percorrere.
Gianluigi De Marchi
Corriere della sera, Lunedi' 3 Agosto 2009 Lettere al Corriere
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Napoli: la salute è esposta a gravi rischi. Coste inquinate
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Non è più cristallino il mare di Napoli. Larghe macchie inuguali di bitume e di rifiuti lo inquinano per un ampio tratto di coste che si snodano lungo il litorale campano dall’area flegrea a Salerno. La salute dei bambini che vi si bagnano è esposta a gravi rischi.
L’acqua che lambisce le spiagge è a momenti di colore marrone e viene da chiedersi dove andranno a trovare un po’ di refrigerio alla calura estiva le famiglie napoletane che non hanno il denaro per permettersi un'evasione verso lidi più lontani.
Vittorio Gennarini, Napoli
Corriere della sera, Domenica 2 Agosto 2009 Lettere al Corriere
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Svastiche sul soffitto...La croce uncinata
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Caro Romano, vorrei rispondere alla domanda di un lettore sulle svastiche sul tetto del duomo di Reggio Calabria (Corriere,30 luglio). La croce uncinata, o gammata, ha origini precristiane dall’Iran e, a seconda della curvatura dei bracci, ha valore benefico o malefico. Con l’avvento del cristianesimo compare nelle catacombe quale simbolo di Gesù insieme al monogramma di Cristo: i quattro bracci ricordano i quattro Vangeli che rendono testimonianza a colui che riunisce nella sua persona il divino e l’umano. Con il nazismo la svastica ha ripreso l’antico simbolo precristiano di potenza. Nella cattedrale di Reggio Calabria, ricostruita subito dopo il terremoto del 1908 quindi anni prima dell’avvento del nazismo, la croce uncinata era stata realizzata quale simbolo di Gesù.
Nunzio Primavera, Roma
Corriere della sera, Domenica 2 Agosto 2009 Lettere al Corriere
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Taxi napoletani, istruzioni per l'uso
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Dopo qualche anno dall'ultima volta, decido di
fare un veloce weekend a Ischia. Parto da Roma, un infernale viaggio
sull'IC Roma-Napoli mi fa arrivare con un'ora di ritardo (tanto che
cambio il rientro sull'ES alta velocità... al doppio del prezzo,
Trenitalia scandalosa) ma finalmente arrivo nella bella città
partenopea.
Mi dicono che dalla stazione centrale ci sono comodi e sicuri taxi
ufficiali che portano al molo Beverello e mi dicono di chiedere la
tariffa fissata dal Comune a € 9.50. L'incontro con un'amica in
stazione mi da preziose "istruzioni per l'uso" che vorrei passare a
tutti coloro che sono e saranno "turisti per caso" a Napoli.
Oltre alla raccomandazione di prendere un taxi ufficiale senza cadere
nella tentazione dei tanti abusivi che vi tormentano all'arrivo del
treno, chiedete la tariffa a tassametro: il tragitto vi costerà 6 euro.
E soprattutto, queste nozioni vi potranno essere utili se anche voi
incapperete come me in un tassista che, domenica per il tragitto
inverso molo Beverello-stazione, ha messo insieme 3 viaggiatori
sconosciuti e chiesto, appena saltato in macchina pronto ed eccitato
alla partenza d'oro, 15 euro a testa - cioè 45 euro - per il tragitto
che all'andata era costato 6 euro (e che il Comune fissa a 9 euro e 50).
Io sono scesa dalla macchina indignata (ha provato a fare a me un
prezzo di favore a 10 euro "senza dirlo agli altri due"...) e sono
salita sul taxi successivo che per la tratta molo Beverello-stazione,
con tassametro tariffa festiva mi ha chiesto onestamente € 8.50.
Mi spiace solo non aver preso la targa del furbo in questione. Ma
auspico più controlli e cartelli chiari per tutti sulle tariffe. Nel
frattempo, seguite i consigli di chi ci è appena passata. Buone vacanze
Silvia G.
il Messaggero La posta dei lettori 2 agosto 2009
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